L’affido consiste nell’accogliere e prendersi cura di un minore la cui famiglia d’origine attraversa un momento di difficoltà, garantendo però la continuità dei legami affettivi.

Il progetto ISMA “Insieme per l’Affido” ha recentemente segnato un passo fondamentale per il territorio del Distretto Socio-Assistenziale “A”, promuovendo tre giornate di aggiornamento professionale che hanno coinvolto attivamente i servizi sociali dei quindici comuni associati.

Organizzati dal Centro Distrettuale per l’Affidamento Familiare in collaborazione con il Consorzio Intesa, questi incontri sono stati strutturati per allinearsi rigorosamente alle Linee di indirizzo nazionali per l’affidamento familiare 2024 e alle recenti direttive emanate dalla Regione Lazio per il triennio 2025/2027.

Il percorso di confronto tecnico e formativo è iniziato il 31 marzo 2026 presso la Biblioteca Comunale Luigi Ceci di Alatri, è proseguito il 29 aprile 2026 nei locali della Biblioteca Comunale Antonio Labriola di Anagni ed è continuato il 9 giugno 2026 presso la sala Cinema Esperia del Comune di Paliano.

L’iniziativa ha proposto un tavolo di confronto circolare e dinamico, volto a definire le modalità di azioni concrete da attivare nel tessuto sociale per proteggere i minori in situazione di vulnerabilità. Durante gli eventi, come testimoniato dalla documentazione iconografica, ai partecipanti è stato consegnato del materiale che unisce il valore commemorativo a una funzione strettamente formativa e operativa. In particolare, la distribuzione di testi tecnici focalizzati sulle nuove linee di indirizzo trasforma questa dotazione in un fondamentale strumento di lavoro per l’avvio di un sistema strutturato, inteso come un’azione unitaria e funzionale di più parti che interagiscono per il raggiungimento di obiettivi comuni di benessere per la comunità.

Oltre all’aggiornamento professionale, le giornate hanno voluto dare il via a una profonda azione di sensibilizzazione sul tema dell’affidamento familiare, inteso come risorsa polivalente e multidisciplinare. Questa pratica, che affonda le sue radici nella storica “vicinanza solidale”, si manifesta oggi in numerose forme: dall’accoglienza per alcune ore del giorno o per il fine settimana, fino alla residenza continuativa presso la famiglia affidataria. Il cuore del progetto resta la creazione di un ponte tra nuclei familiari che collaborano per il bene dei bambini, riscoprendo il sentimento di comunità attraverso la disponibilità di chiunque desideri mettersi in gioco.

Diventare affidatari è infatti un percorso inclusivo aperto a tutti: single, coppie sposate o conviventi, senza limiti di età, dove gli unici requisiti essenziali rimangono la disponibilità affettiva, il tempo e la solidarietà. Questi primi incontri ad Alatri, Anagni e Paliano fungono da punto di partenza per una campagna di sensibilizzazione più ampia che interesserà tutto il territorio distrettuale, mirando a potenziare i percorsi di accompagnamento e a sostenere le famiglie in questo delicato compito sociale. Il lavoro del Centro Distrettuale continuerà dunque a focalizzarsi sulla formazione e sul supporto costante, affinché l’affidamento diventi una realtà sempre più consapevole e integrata nel tessuto sociale locale. Per chiunque fosse interessato a intraprendere questo percorso o a ricevere maggiori informazioni, è possibile contattare il Centro Distrettuale per l’Affidamento Familiare al numero 0775448210/230/215.