Il Convegno “La casa ti assiste. L’abitare che si prende cura” è un’iniziativa di ampio respiro finanziata dall’Unione Europea – NextGenerationEU e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’evento è promosso dal (Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali Sud Pontino – LT5) in collaborazione con il Consorzio Intesa.
Nella giornata di ieri, la cornice del Centro di Preparazione Olimpica CONI di Formia ha ospitato l’evento conclusivo di questo percorso, che ha segnato un punto di svolta nell’assistenza territoriale. Il convegno non è stato soltanto un appuntamento istituzionale, ma un autentico momento di riflessione, condivisione e profonda commozione, capace di unire il rigore tecnico a una partecipazione umana travolgente.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Vicesindaco del Comune di Formia, Giovanni Valerio, seguiti dagli interventi del Dott. Cosmo Mitrano, Consigliere della Regione Lazio, della Dott.ssa Elena Rendina, Dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Avv. Anna D’Auria, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio COISES Sud Pontino – LT5, e della Dott.ssa Elena Adessi, Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio. Non sono mancati, inoltre, i saluti del Direttore del CONI. Questo autorevole parterre ha introdotto la presentazione del progetto nazionale curata dalla Dott.ssa Anna Maria De Filippis del COISES, la quale ha delineato gli obiettivi di una misura volta a mettere in sicurezza i soggetti più fragili rispondendo alle crescenti sfide della quotidianità. L’approfondimento tecnico-scientifico è stato poi affidato al Dott. Alessandro Ciglieri che ha analizzato il contesto e le metodologie applicate in questo percorso innovativo.
Dopo un momento di pausa per il coffee break, il cuore del dibattito si è spostato sulla concretezza dei risultati raggiunti grazie all’intervento di Angela Ciardi, Direttore Tecnico del Consorzio Intesa. La Dott.ssa Ciardi ha illustrato con determinazione l’impatto degli interventi sul territorio, ponendo un accento particolare sull’introduzione della domotica come strumento essenziale per migliorare la qualità della vita degli assistiti e, soprattutto, per prevenire l’istituzionalizzazione degli anziani negli ospedali. In questo contesto, è emerso come il progetto abbia prediletto l’utilizzo di tablet e videocamere, considerati non come semplici dispositivi, ma come veri e propri esempi di vicinanza e legame costante tra l’utente e il familiare.
La giornata è poi proseguita con le testimonianze dirette di utenti e caregiver, i cui racconti carichi di emozione hanno mostrato gli effetti tangibili di questi percorsi di autonomia nella vita di ogni giorno. In un clima di grande ascolto, i protagonisti del progetto hanno condiviso le proprie esperienze personali, ripercorrendo episodi intimi e significativi che hanno svelato come la loro quotidianità sia radicalmente migliorata; queste voci hanno dato un volto umano alla tecnologia, trasformando i dati in storie di ritrovata serenità e sicurezza domestica. Il dibattito e la tavola rotonda che ne sono seguiti hanno visto un grande scambio tra relatori e pubblico, confermando l’efficacia di un modello che promuove l’inclusione e l’integrazione sociale.
Il valore del progetto è stato ulteriormente impreziosito da un proficuo scambio a livello nazionale: durante il convegno, infatti, si sono susseguiti momenti di confronto e testimonianze in videocollegamento con distretti extra-regionali, tra cui le Marche, permettendo di analizzare diverse esperienze di altri Ambiti Territoriali Sociali impegnati nell’attivazione e nell’attuazione della misura “La casa ti assiste” su tutto il territorio italiano.
L’alto valore formativo dell’incontro è stato confermato dal rilascio di crediti dedicati: l’evento è stato infatti accreditato per il riconoscimento di 5 crediti per psicologhe e psicologi e di 3 crediti formativi più 1 deontologico per gli assistenti sociali.
A suggellare l’importanza dell’iniziativa, il Presidente del Consorzio Intesa Silvio Reale ha dichiarato: “Possiamo dire che è stato un progetto innovativo e sperimentale che ci ha visto impegnati più di un anno su tutto il territorio. I risultati, visto il convegno, sono straordinari sia da parte dell’utenza, che da parte dei relatori, sia da parte della soddisfazione dell’ente e quindi siamo veramente felici. È stato faticoso, ma senz’altro molto soddisfacente”.
L’incontro di ieri a Formia segna un punto di svolta per il Distretto Socio-Sanitario LT5, dimostrando che un “abitare che si prende cura” è non solo possibile, ma già una realtà concreta e vincente.



















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