Riflettendo su questo primo anno di gestione dei servizi previsti nelle Botteghe Educative, è naturale soffermarsi su un risultato che va oltre i numeri e le attività svolte: il senso di comunità che abbiamo visto crescere, con modalità diverse, giorno dopo giorno.

In questi mesi abbiamo assistito a qualcosa di prezioso: la costruzione di relazioni autentiche tra persone che usufruiscono di un servizio e che, allo stesso tempo, si lasciano coinvolgere da esperienze positive e costruttive. È in questo scambio che le Botteghe sono diventate uno spazio vivo, pulsante e generoso.

Ciò che ci emoziona di più è la spontaneità con cui avete aderito alle azioni, agli interventi e ai servizi proposti. Una partecipazione mai casuale, che ha dato vita a una reciprocità concreta e a un circolo virtuoso che ci rende orgogliosi:

La mamma di Ilaria ha donato libri per bambini, arricchendo la nostra piccola biblioteca.

Papà Simone Vacca ha regalato giocattoli, trasformando i nostri spazi in un luogo ancora più accogliente.

Mamma Roberta ha donato abbigliamento per i bimbi, dimostrando che qui nessuno viene lasciato solo.

La famiglia Di Bono ci ha spalancato le porte della propria fattoria, invitandoci a trascorrere una giornata speciale a contatto con la natura.

Papà Umberto Pantano ha condiviso con i bambini la sua passione, regalando loro una lezione di musica.

I legami costruiti nell’arco di quest’anno si sono estesi anche fuori dalle mura delle Botteghe. Abbiamo sentito la vicinanza delle istituzioni e delle realtà locali:

L’accoglienza e la preziosa partecipazione del Sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca durante la nostra visita in Municipio.

L’invito speciale della Polizia Municipale, che ha aperto le porte ai bimbi per far scoprire, in modo giocoso, l’importanza del loro lavoro.

Il bellissimo incontro con l’associazione locale “I Trillanti”, che custodisce le nostre radici, facendoci riscoprire la magia della musica popolare e l’arte antica della manifattura delle ciocie.

Tra queste, un pensiero speciale va ai ragazzi delle Botteghe dei Ragazzi di Acuto, che hanno realizzato per noi i pannelli che oggi sono esposti nel nostro ufficio: un’unica immagine che racchiude tutti i servizi. Il fatto che siano stati loro a crearli per noi è forse il segno più bello dello scambio di relazioni che genera rapporti positivi all’interno della comunità.

Queste sono solo alcune delle tantissime persone da ringraziare, legate in particolare alle ultime attività svolte. Un riconoscimento sentito al lavoro degli operatori coinvolti, che ogni giorno rendono possibile tutto questo con competenza e dedizione. Il nostro augurio, per l’anno che verrà, è di continuare ad avvicinarci ancora di più: perché una comunità non si costruisce una volta sola, ma si rinnova ogni giorno, in ogni incontro.