Grande festa per la Casa Famiglia Linus, gestita dal Consorzio Intesa, che quest’anno celebra 15 anni di attività e di progettualità! Da sempre un punto di riferimento per donne in difficoltà anche con minori, la struttura si presenta come una comunità residenziale organizzata sul modello familiare. Lo stabile è sito in una meravigliosa tenuta in piena campagna, alle porte di Monte San Giovanni Campano.

La struttura assolve a varie funzioni di significativo rilievo, sebbene la sua missione principale consista nell’accogliere i bisogni assistenziali e di riabilitazione sociale delle donne ospitate, che si trovino in situazioni di disagio sociale, di svantaggio socio-economico o che siano vittime di violenza, incentivando al contempo una migliore qualità della vita e una maggiore inclusione sociale. Infatti, nei casi di accoglienza in situazioni di emergenza, come nei casi di codice rosso, la Casa Famiglia Linus interviene tempestivamente, offrendo ospitalità, garantendo sicurezza e protezione.

L’accoglienza è inoltre prevista con progetti programmati che richiedono a monte la strutturazione di un percorso organizzato. Per ogni donna inserita in struttura, viene strutturato un progetto di vita personalizzato in stretta collaborazione con i servizi sociali, l’ASL, le scuole e i nidi d’infanzia. Questo percorso, che parte dall’educativa, ha come obiettivo primario quello di permettere alla donna di rientrare nella comunità in modo autonomo e consapevole. Qualora non si dovessero raggiungere gli obiettivi previsti dal progetto messo in atto, si procederà comunque con un inserimento nella struttura.

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne e nell’ambito del Progetto Rubrica Spunti di Vista del Consorzio Intesa, la Casa Famiglia Linus ha realizzato un lavoro artistico e creativo di grande valore emozionale. L’opera è composta da fiori a forma di cuore, di vari motivi e colori, circondando un cerchio verde con la toccante citazione: “I gesti gentili dei bimbi di oggi renderanno migliori gli uomini di domani”. Una frase che invita all’educazione e al rispetto fin dalla più tenera età, per allontanare qualsiasi forma di violenza.

A ragion veduta, la Casa Famiglia Linus non è un caso isolato, ma una chiara risposta vitale a un’emergenza nazionale legata alle situazioni di grave disagio e vulnerabilità delle donne. I dati più recenti confermano la drammaticità del contesto: nel 2023, sono state oltre 3.000 le donne accolte in strutture di supporto in Italia e quasi altrettanti i loro figli coinvolti. Questi numeri ribadiscono come la necessità di accoglienza madre-bambino per superare periodi di crisi e vulnerabilità sia un bisogno centrale, in linea con la missione di Linus. Inoltre, si ritiene opportuno porre in evidenza che nella Regione Lazio, dove opera la Casa Famiglia Linus, si registra un tasso di ospitalità per donne in difficoltà tra i più bassi d’Italia, pari a 0,7 donne accolte ogni 10.000 donne, inferiore alla media nazionale di 1,0. Questo dato sottolinea l’importanza cruciale di strutture come Linus in aree a minore densità di servizio. Va sottolineato, infine, che anche negli inserimenti programmati, la radice della difficoltà è spesso un mix di disagio socio-economico e contesti problematici. Circa il 30% delle donne è a reddito zero, rendendo fondamentale il progetto di autonomia strutturato dalla Casa Famiglia Linus in collaborazione con i servizi.

La struttura, gestita con cura ed attenzione dal Consorzio Intesa, grazie ai suoi 15 anni di esperienza continuativa e di progettualità ininterrotta, si conferma come un punto di riferimento storico e consolidato per l’accoglienza e la riabilitazione sociale nel territorio.