
Per l’anno scolastico 2025/2026 il Consorzio Intesa ha registrato risultati molto positivi nel questionario di soddisfazione relativa al servizio di refezione scolastica. L’indagine, condotta tramite questionari rivolti ai genitori dei bambini usufruitori del servizio e al personale scolastico della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, ha restituito riscontri tangibili e concreti, che confermano un servizio solido e apprezzato da chi lo vive quotidianamente, in modo diretto o attraverso l’esperienza dei bambini.
I questionari hanno toccato tutti gli aspetti che concorrono a fare di una mensa una “buona mensa”: dalla modalità organizzativa alla qualità degli alimenti e degli ingredienti utilizzati, dalla varietà della proposta alimentare al lavoro svolto dal coordinatore di servizio e dagli addetti alla somministrazione, fino alle criticità ritenute prioritarie per il futuro. Su ciascuno di questi ambiti le risposte hanno delineato un quadro ampiamente favorevole, sintomo di un’organizzazione rodata e di un rapporto di fiducia consolidato tra mensa, famiglie e personale scolastico.
A confermarlo è soprattutto il giudizio complessivo: l’83,22% degli utenti valuta positivamente il servizio. Numeri che raccontano un alto indice di gradimento, con margini di miglioramento concentrati soprattutto nell’elevare la qualità percepita da quella fascia di utenza rimasta su un giudizio intermedio.
Dallo spazio dedicato ai suggerimenti emerge con chiarezza la direzione su cui lavorare: una proposta alimentare più ampia e diversificata, intesa non solo come esigenza di gusto ma come vera occasione di educazione alimentare. Molti bambini, infatti, si approcciano meno ad alcuni alimenti: li conoscono, ma tendono a consumarli poco, e la mensa può diventare il luogo privilegiato in cui costruire una cultura del cibo, anche dal punto di vista storico e culturale. Diversificare le proposte significa abituare gradualmente i più piccoli agli alimenti fondamentali della dieta mediterranea, includendo più proteine vegetali, ma significa soprattutto porre le basi di una buona salute: l’alimentazione è il principio fondamentale su cui si costruisce il benessere dei bambini, e il pasto scolastico diventa così, a tutti gli effetti, un momento educativo.
È un impegno che si rinnova a ogni anno scolastico: partire da un consenso ampio e consolidato per fare della mensa non solo un luogo dove si mangia bene, ma dove si impara a mangiare bene. Gusto, educazione alimentare e salute saranno le direttrici del prossimo futuro: la proposta alimentare è destinata ad arricchirsi di novità che i bambini, e con loro le famiglie, scopriranno piatto dopo piatto, direttamente a tavola.


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