Si è concluso a Frosinone il Progetto “Qua La Zampa”, promosso dal Comune e affidato al Consorzio Intesa. Questa iniziativa, che rientra negli interventi immateriali di riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate (DPCM 15.05.2015), ha avuto come scopo principale la revisione e l’implementazione di un progetto decennale focalizzato sulla pet therapy, con un’attenzione specifica alle Attività Assistite con gli Animali (AAA).

Il Consorzio Intesa ha sviluppato un progetto multidisciplinare ed eterogeneo, proponendo interventi con animali in possesso del patentino ASL, garantendo la loro idoneità a operare con bambini e persone fragili. L’equipe, composta da una psicologa referente e due coadiutori, ha lavorato in sinergia con gli animali per facilitare interazioni positive con i partecipanti. Il progetto si è articolato in una serie di incontri mirati a coinvolgere diverse fasce della cittadinanza. Tra novembre e dicembre dell’anno scorso, i primi incontri si sono tenuti all’aperto, nell’area verde antistante la Chiesa Santa Maria Goretti di Frosinone, con l’obiettivo di avvicinare e sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgendo anche bambini del catechismo e un’animatrice che ha collaborato per attività ludiche. Successivamente, 4-5 incontri si sono svolti presso il Centro per la Famiglia di Frosinone, in Via Portogallo, 4, dedicati ai bambini del doposcuola per insegnare loro a interagire al meglio con gli animali, con l’ultimo incontro nuovamente alla Chiesa di Santa Maria Goretti. Sono stati aggiunti anche due incontri presso il Nido d’Infanzia Comunale “Pollicino” di Frosinone, in Corso Lazio, coinvolgendo questa zona limitrofa al quartiere interessato dal progetto.

Un incontro è stato riservato ai soli bambini, mentre il secondo, in concomitanza con la festa di fine anno, ha visto la partecipazione anche dei genitori. Tutte le attività erano progettate e adattate su misura per rispondere alle esigenze di ogni target, grazie all’impegno di coadiutori ed educatori. Per gli adulti, incontri di circa un’ora/un’ora e mezza erano dedicati alla cura del cane e al contatto diretto con l’animale. Per i bambini in età scolare (6-12 anni), le attività ludico-socializzanti, guidate da immagini del cane, insegnavano a interagire serenamente con l’animale, proponendo giochi come le cacce al tesoro. Per i più piccoli del Nido “Pollicino” (6-36 mesi), si praticava la conduzione del cane al guinzaglio e l’attività del “dottore del cane”, dove i bambini potevano auscultare il cuore dell’animale, spazzolarlo e curare piccole ferite, focalizzandosi su cura e coccole.

È fondamentale sottolineare che tutte le attività si sono svolte esclusivamente con i cani dei coadiutori, la cagnetta Nanà e il cane Freud. In parallelo, si sono tenuti tre incontri con il Dott. Ludovico Di Ruzza, veterinario, che ha fornito consulenze sulla cura sanitaria del cane. L’equipe di professionisti accreditati per gli interventi assistiti con gli animali era composta da: Chiara Iannarilli (Psicologa, Referente e Coadiutrice), Silvia Segneri (Coadiutrice coniglio, gatto e cane) e Stefano Campolo (Coadiutore cane). Il Progetto “Qua La Zampa” si è rivelato un esempio concreto di come la relazione tra esseri umani e animali possa contribuire attivamente alla riqualificazione sociale e culturale, promuovendo benessere e sensibilizzazione all’interno della comunità di una città.