Un momento d’incontro all’insegna della creatività e dell’immaginazione ha animato, nella giornata di ieri, i nidi della grande famiglia del Consorzio Intesa. Grazie al Progetto “Kamishibai”, i piccoli hanno viaggiato sulle ali della fantasia, esplorando mondi nuovi e sconosciuti attraverso racconti capaci di incantare.
Ma, facendo un passo indietro: cos’è esattamente il Progetto “Kamishibai”?
Il Kamishibai, letteralmente “teatro di carta”, è un progetto didattico di origine giapponese che fonde narrazione, illustrazione e drammatizzazione. Il cuore dell’attività è un piccolo teatro in legno o cartone (il butai) in cui scorrono tavole illustrate realizzate a mano con le tecniche più disparate: dal collage all’acquerello, dalle tempere ai pastelli. Proprio in quest’ottica, ogni gruppo educativo si è cimentato nella costruzione del proprio Kamishibai di legno o di cartone, dando letteralmente forma a una narrazione che, partendo dai temi della programmazione didattica, ha permesso di improntare storie su misura per i piccoli.
Questa iniziativa non è solo un meraviglioso strumento di inclusione, ma è soprattutto un ponte verso l’ascolto attivo e l’emotività. Ogni educatore ha dato vita a un proprio racconto breve, curando ogni dettaglio con amore e professionalità. Il risultato? Un’esperienza immersiva dove ogni bambino ha potuto addentrarsi nelle favole, interagendo con la storia in prima persona.
L’utilizzo del Kamishibai nei nidi d’infanzia offre alle educatrici una chiave d’accesso privilegiata per stimolare la relazione e lo sviluppo del linguaggio nei bimbi da 0 a 3 anni. Attraverso un approccio laboratoriale, il teatro di carta diventa un mezzo di interazione pura, con un’attenzione meticolosa all’adattamento dei contenuti: colori vivaci, forme definite e ritmi visivi studiati su misura per i piccolissimi.
Ogni educatore ha creato il proprio setting, animando personaggi e scenografie con maestria. L’incontro ha permesso di sperimentare sul campo l’uso sapiente della voce, delle pause e della gestualità, elementi fondamentali per accendere la curiosità e sostenere le tappe cognitive dei bambini. Trasmettere fiabe o storie inventate richiede infatti una grande sensibilità: significa rispettare i tempi di ciascuno, semplificare il testo e scegliere con cura le parole chiave che restano nel cuore.
Il progetto è stato accolto con enorme entusiasmo, catturando l’attenzione dei piccoli in modo sorprendente. Le educatrici sono riuscite magistralmente a integrare il Kamishibai nella quotidianità educativa, trasformandolo in una preziosa routine di inclusione.
Grazie a questa attività, i bambini del Consorzio Intesa hanno sperimentato una forma di comunicazione universale, coltivando fin dai primi anni di vita quell’immaginazione necessaria per costruire, un domani, la propria identità.







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