L’anno ormai si avvia alla conclusione per lasciare spazio a quello nuovo, e il mese di dicembre segna l’ultima tappa del Progetto “Rubrica Spunti di Vista”, ideato dal Consorzio Intesa. Questo progetto originale, sviluppatosi lungo tutto l’arco del 2025, ha dato l’opportunità ai nostri utenti di dare vita a lavori artistici che richiamassero la giornata internazionale o mondiale più significativa di ogni mese. Per concludere l’anno, è stato il turno del Centro Diurno “l’Aquilone” di Alvito, a cui è stato richiesto di creare un’opera sulla Giornata internazionale delle persone con disabilità. Prima di descrivere il lavoro realizzato dai ragazzi del Centro Diurno, è necessario fare un salto indietro nella storia.

Quando è nata questa importante giornata e soprattutto qual è il suo intento? Bisogna sapere che la Giornata internazionale delle persone con disabilità è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Si celebra il 3 dicembre di ogni anno e il suo intento è quello di promuovere i diritti, l’inclusione sociale e il benessere delle persone con disabilità; l’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica e rimuovere le barriere fisiche e sociali, migliorando la piena partecipazione alla vita di tutti i giorni. Dopo aver assolto quasi ogni dubbio e curiosità, viene spontanea un’ultima domanda. Perché questa giornata si festeggia proprio il 3 dicembre? La data fu scelta dall’ONU in modo che coincidesse con il giorno in cui nel 1981 fu proclamato l’Anno Internazionale delle Persone Disabili e per dare quindi seguito a quella iniziativa. Dopo questo breve salto temporale, torniamo al meraviglioso lavoro realizzato dal Centro Diurno “l’Aquilone” per l’occasione.

L’opera, che fa da cornice al mese di dicembre sul calendario del Consorzio Intesa, è stata eseguita dai ragazzi del centro accompagnati e seguiti passo dopo passo dagli operatori, nella sua realizzazione; mediante l’utilizzo di pennelli, di spugnette, di colori a tempera e la tecnica del collage, una bellissima alba fa da sfondo alle figure di bambini che giocano tra di loro. Il bambino in carrozzella trasporta un aquilone e l’intero lavoro rappresenta un nuovo inizio con speranza di un futuro più inclusivo e l’emergere a poco a poco di una nuova consapevolezza. La creazione artistica e profonda ha permesso anche di condividere un momento fatto di impegno e collaborazione, in cui ognuno ha dato il suo prezioso contributo.

Questa esperienza ricca di amore e di speranza s’inserisce perfettamente all’interno del calendario, a conclusione di un percorso ricco di iniziative e di eventi che ha costellato un anno vissuto intensamente, proiettati verso uno nuovo tutto da scoprire e da trascorrere felicemente. Il messaggio del lavoro del Centro Diurno “l’Aquilone” di Alvito, ci ricorda ancora una volta quanto sia indispensabile il concetto di inclusione e di piena integrazione e quanto sia fondamentale favorire un incontro autentico. Che l’opera del Centro Diurno “l’Aquilone” sia lo stimolo e l’augurio per un 2026 dove l’inclusione sia la vera e più bella pagina da scrivere insieme, giorno dopo giorno.